Come lavoro

Se c’è una cosa che ogni bravo scrittore sa, è che ciò che diamo per scontato spesso è quello che i lettori hanno bisogno di sapere.

Ieri al parco ho preparato un’infografica che spiega una cosa che spesso tendo a dare per scontata: come lavoro.

 

Come si vede nell’infografica, il lavoro di un freelance è un processo che si divide in fasi.

Fase 1

Il piano

Tutto inizia con un’idea. Non deve essere per forza un’idea rivoluzionaria: anche il semplice “ho bisogno di farmi pubblicità su Google” è un’idea. Molte volte, anzi, quando si cerca di strafare, i risultati alla fine possono deludere. Le idee semplici danno i frutti migliori, e nella loro semplicità lasciano anche molta libertà alla fantasia, all’improvvisazione e al divertimento. Quindi se hai un’idea complessa, è facile che ti proponga di scomporla in idee semplici.

Qualunque sia il motivo per cui mi chiederai di lavorare per te, è importante che mi spieghi bene la tua idea, almeno a grandi linee, in modo che possa proporti subito un piano. Naturalmente in questa prima fase dobbiamo familiarizzare molto l’un l’altro, dunque la definizione del piano non è quasi mai immediata. Niente, nel mio lavoro, è immediato. Diffida da chi ti propone soluzioni immediate: significa che non vuole davvero capire e valorizzare le tue idee.

Fase 2

La bozza

Una volta definito il piano, l’idea diventa un progetto e si inizia a lavorare. Supponiamo che debba scrivere i contenuti per il sito che servirà a lanciare il tuo nuovo progetto. Bene: quello che dovrai fare è darmi tutte le informazioni possibili sul tuo nuovo progetto. Se non sono sicuro di aver capito quello che fai, ti chiederò dei chiarimenti. Se sono sicuro di aver capito quello che fai, ti chiederò delle conferme. In ogni caso, ti chiederò, ti chiederò, ti chiederò. Non prenderla come una seccatura: più informazioni mi dai, migliore e più veloce sarà il mio lavoro.

Puoi darmi le informazioni come preferisci: puoi indicarmi dei libri da leggere, puoi darmi dei link da consultare, puoi farmi vedere dei video, puoi darmi testi, brochure o anche delle presentazioni in Power Point. Tutto fa brodo. Prenderò quelle informazioni e le rielaborerò in modo da dare valore al tuo progetto.

Senza informazioni, il mio lavoro non si può fare. Se pensi che il mio lavoro sia anche intuire, indovinare o in qualche modo magico sapere che lavoro fa qualsiasi cliente, mi dispiace deluderti, ma non è così: posso anche fare delle ricerche, ma le informazioni più preziose puoi darmele solo tu. Se ti scoccia perdere tempo a spiegarmi il tuo lavoro, non chiamarmi: non ho tempo da perdere a indovinarlo.

In fase di raccolta delle informazioni, inoltre, possono emergere delle criticità a cui magari non avevi pensato: certe volte basta solo pronunciare ad alta voce (o scrivere) cose che si danno per scontate, per vederle sotto un punto di vista diverso.

Elaborate le informazioni raccolte, ti presenterò una bozza.

Fase 3

La revisione

Chiariamo subito una cosa: non esiste che ti presenti al primo colpo un lavoro fatto e finito. Se è questo che cerchi, non lo troverai. Se è questo che pensi sia il mio lavoro, mi dispiace deluderti: non è così.

La bozza non è mai un lavoro definitivo, neanche quando ci si avvicina molto. La revisione è un momento di confronto in cui mi dirai che cosa ti piace e che cosa non ti piace della bozza, dove pensi che dovrei spiegare meglio dei concetti e dove potrei essere più sintetico. Dunque integrerò l’elaborato secondo le tue indicazioni.

Dalle riflessioni sul lavoro fatto, potrebbero venire fuori anche nuove idee su cui lavorare. A seconda di quanto le nuove idee possano modificare il progetto, potrebbe essere necessario ripensare il piano, o parte del piano, oppure soltanto aggiungere un pezzo.

Fase 4

Il lieto fine

Quando tutte le correzioni saranno corrette e tutte le idee saranno sviluppate, potremo stringerci la mano, soddisfatti del lavoro fatto insieme.

Conclusione

Fare il copywriter non vuol dire partorire dal nulla delle idee creative e originali a comando. Il lavoro del copywriter è quello di valorizzare, usando le parole giuste e il giusto tono, le idee del cliente.

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