Come la puntura

Stamattina sono andato a fare gli esami del sangue. Non ho la fobia degli aghi, però il pizzico della puntura mi fa un po’ paura, come penso quasi a tutti. Visto che è una cosa che va fatta, per farmi coraggio giro la testa da un’altra parte per non guardare, e via: fatta anche stavolta.

Quando ero lì che mi tiravano il sangue, stamattina, e avevo la testa girata e guardavo altrove, quel comportamento istintivo di non guardare l’ago mi è sembrato stranamente abituale: ho avuto come un dejavu.

Poi dopo colazione sono andato in studio e mi sono ricordato che dovevo fare un preventivo. Quando devo inviare un’email importante, come ad esempio un preventivo, se è troppo tempo che ci penso e che giro e rigiro i numerini, ma so che la cosa comunque va fatta, che l’email deve essere inviata, arriva un momento in cui mi dico: basta, come va, va. Allora giro la testa per non guardare mentre premo “Invia”, ed è fatta, proprio come la puntura.

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