Utilizzare

È un verbo che non uso mai: preferisco usare “usare”.

“Utilizzare” ha dentro quella radice di utilità, che sarebbe anche una cosa positiva; però io in questo verbo non riesco a non vederci della sopraffazione. La colpa è tutta di quelle due zeta dure, che ricorrono in verbi come schiavizzare, colonizzare, nuclearizzare, criminalizzare, demonizzare, brutalizzare.

Quanto sembra brutto, “utilizzare”, messo vicino ai suoi parenti.

“Usare”, invece, ha un suono più dolce e ho l’impressione che il suo significato sia più buono. Nell’uso c’è l’avvantaggiarsi, ma con la consapevolezza che l’uso si accompagna al consumo, e quindi a un certo punto finirà.

“Usare” è un verbo rispettoso, tanto è vero che per l’uso senza rispetto, che è un’aberrazione, c’è un’altra parola: “abuso”. “Utilizzare”, invece, temo che non faccia differenza tra uso e abuso.

Infine, in forma sostantivata, “uso” suona bene come un usignolo; “utilizzo”, invece, fa cacofonare.

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