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Lavoro

Diario dallo smart working. Giorno 3

A causa dell’emergenza coronavirus sono in una specie di smart working per una settimana. Questo è il mio terzo giorno.

Sono chiuso in casa da oltre 24 ore. Aiuto. Ieri sera, dopo cena, dopo aver scritto la mia paginetta di diario, visto che avevo interrotto bruscamente il lavoro che stavo facendo, per andare a quella riunione tra freelance, ho riaperto InDesign e ho portato a termine il lavoro. Di solito i file su cui lavoro sono su un server in studio, perciò uscito di lì è tutto rimandato al giorno dopo e a casa, dopo cena, di solito faccio altro. Mi sono sentito un po’ uno schiavo del lavoro.

D’altra parte ieri sera avrò lavorato un’oretta al massimo, non è una tragedia, e aver portato a termine il lavoro che stavo facendo è stato un grande vantaggio: oggi prima di pranzo ho finito praticamente tutto quello che avevo da fare. In studio, forse, avrei finito domani sera, o forse qualcosa sarebbe stata rimandata alla settimana prossima. Nel pomeriggio mi sono messo a fare i compiti per la scuola e sono andato avanti fino cena.

Tra poco andrò a letto senza mettermi il pigiama, perché non me lo sono mai tolto. Mi sento strano.

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