Cominciare

Il problema non è lui, il problema sono io. Cominciare, o incominciare, come verbo non ha niente che non va. Solo che una volta, da bambino, mi ha fregato il sostantivo: non ricordo neanche bene in che contesto, forse a scuola, o addirittura all’asilo, volevo dire, «l’inizio», parlando dell’inizio di un film, mi pare, ma …

Effettuare

Credo sia la parola più brutta e inutile del vocabolario. Troppo lunga per il nulla che aggiunge a qualunque frase, uno spreco di fiato se pronunciata ad alta voce. Effettuare arrugginisce e incaglia frasi altrimenti troppo comprensibili per i gusti del burocrate che ha escogitato quest’inutile verbo. “Effettuare una ricarica” è uguale a “Ricaricare”, “Effettuare …

Utilizzare

È un verbo che non uso mai: preferisco usare “usare”. “Utilizzare” ha dentro quella radice di utilità, che sarebbe anche una cosa positiva; però io in questo verbo non riesco a non vederci della sopraffazione. La colpa è tutta di quelle due zeta dure, che ricorrono in verbi come schiavizzare, colonizzare, nuclearizzare, criminalizzare, demonizzare, brutalizzare. …

Cri-cri

Certe volte, quando devo scrivere, un po’ per concentrarmi e un po’ per dare un certo ritmo alle frasi, mi metto le cuffiette e ascolto la musica. Nei pomeriggi caldi d’estate come oggi, però, mi piace ascoltare le cicale e scrivere a ritmo del loro cri-cri.

Siamo il flusso

Alessandra Sarchi ha scritto un libro sul rapporto di alcuni scrittori con la pittura e con il mondo delle immagini. Si intitola La felicità delle immagini, il peso delle parole (Bompiani, 2019) e l’autrice lo ha presentato l’altra sera in un bel contesto lunare. Come era prevedibile, visto il tema, la conversazione tra autrice e …